In alcuni momenti conta la musica
più delle parole
nel tempo che ritorna
la mia pelle ne assorbe il senso
preciso timone di viaggio
nel mare della memoria
di occhi nudi e immensi
e la calma si diffonde dentro di me.

In alcuni momenti conta la musica
più delle parole
nel tempo che ritorna
la mia pelle ne assorbe il senso
preciso timone di viaggio
nel mare della memoria
di occhi nudi e immensi
e la calma si diffonde dentro di me.

A nascere son buoni tutti! Persino io sono nato! Ma poi bisogna divenire! divenire! crescere, aumentare, svilupparsi, ingrossare (senza gonfiare), accettare i mutamenti (ma non le mutazioni), maturare (senza avvizzire), evolvere (e valutare), progredire (senza rimbambire), durare (senza vegetare), invecchiare (senza troppo ringiovanire) e morire senza protestare, per finire…un programma enorme, una vigilanza continua…perchè a ogni età l’età si ribella contro l’età, sai! E se fosse solo questione d’età…ma c’è anche il contesto! E il contesto, piccolo mio…

A volte è una ragazzina tutta riso e scherzi, poi di botto si fa seria, sembra arrabbiata.
Come ora….seduta per terra in un angolo, la lunga gonna tappezzata di stracci multicolori, la giacca con le frange, gli zoccoli ai piedi, il viso quasi nascosto dai capelli…..quando lo alza i suoi occhi sono tristi e sembrano assenti.
Faccio fatica a riconoscerla, a riconoscermi nei miei 15 anni….a fatica ritrovo pezzetti di mosaico colorati nella donna che sono.
Mettendo in ordine ho ritrovato per caso un tascapane militare con dentro il suo diario di quell’anno. Sulla copertina, accanto ad una foto di Patty Smith, una scritta : Bad Girl.
Ho inaugurato la sezione storie con alcune pagine di questo diario che al di là della retorica, delle parole acerbe e della ruvidità espressiva dei 15 anni è lo spaccato di una storia : la mia……e forse anche quella di tanti altri, adolescenti mentre finivano gli anni ‘70……nulla sarebbe mai piu’ stato così.
Mi guardo allo specchio prima di uscire, dopo tutti questi anni….. Scarpe col tacco, giacchina aderente, il portatile a tracolla, il cellulare in mano e il cartellino aziendale in tasca……
Sarò io?
Ma sì, gli occhi tutto sommato sono gli stessi, e sto ancora scrivendo una specie di diario.
Tutto sommato.

- Che situazione imbarazzante - ho pensato stamattina vedendolo lì in prima fila sotto i riflettori, sempre impeccabile e truccato alla perfezione ma…vestito di nero!
Dev’essere un tale disappunto per lui che il suo sarto non sia riuscito a finire un abito porpora in tempi utili…..