Archivio per Maggio 2005

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The gift of speech

Maggio 27, 2005

Hanno parole le mie stagioni


quando mancano occhi


ad esprimere senso.


Intra-vedendo trasparenze


attraverso stati d’animo,


cammino in equilibrio


su fili lucenti di seta


e mi addentro in legami


che sono viaggi.


Il viaggio inizia


quando scopri che la valigia


non è più tanto pesante,


che il vento non si alza


sempre impietoso,


che esistono ponti,


su arcobaleni di parole.

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Absolute poetry

Maggio 19, 2005

Hanno silenzi le mie stagioni


quando le parole hanno margini indefiniti


ascolto il suono della tua voce


fluire di accordi


che come lento sciabordìo di onde


porta con sé dettagli


che ho vissuto, guardato, respirato.


Nel silenzio inseguo profumi e sensazioni,


ascolto, respiro e sorrido.

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Cartoline da Ulisse

Maggio 10, 2005

Niente è veleno, tutto è veleno.


 La differenza sta nella dose” (Paracelso).


 


Ricevo questa frase via sms stamattina da un’amica.


Skip intro. Solo riflessioni sulla frase.


Siamo noi che scegliamo quanto male farci fare e quanto farcene.


De libero arbitrio. Scelta…


Anche una non-scelta, paradossalmente è una scelta, per inerzia.


La scelta volontaria di portare una croce, di sopportare.


Ma le scelte non sono mai assolute né i percorsi obbligati.


Se ogni accadimento è frutto di catene casuali di circostanze, scegliamo


entro i margini di manovra che la vita ci propone e mille circostanze


influenzano ogni passo.


La scelta non è libertà.


La scelta è sicuramente solitudine.


Percezione individuale del limite tra bene e male; non quello manicheo,


cattolico, ma distinzione, divergenza interiore.


C’è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere virtù.


Ed è lì che scelgo.


Ed ecco lo stupore: nella scelta di rompere gli schemi,


nasce una nuova rotta da seguire.


La rosa fiorisce perché fiorisce e la libertà si rivela nel puro e gratuito


fiorire di un fiore.


Solo il destino sarà il limite del viaggio, e il vivere l’unico futuro possibile.


Risalgo il vento di bolina stretta, la randa tesa…


Saluti a tutti.

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Con-fusione

Maggio 1, 2005

Da quanti stati d’animo provengo?


I miei passi, faticosi, sulle dune del deserto


non hanno suono, non hanno mèta.


Eppure ora riesco a individuare


invisibile, ma tracciata chiaramente,


la strada che mi ha portato fin qui.


Da quali regioni proviene la capacità


di stupirmi, di desiderare, di ri-conoscere?


L’alba, nel deserto, porta con sé un canto,


la voce sottile del risveglio


dall’assuefazione, dall’indifferenza.


Dal profondo, sgorga,


la voglia di dar voce a una melodia


fatta di vibrazioni all’unisono,


fatta di con-fusione reciproca…


Mi fermo, lo sguardo spazia,


non vedo confini, nessuna direzione…


Il ghibli mi avvolge, come un abbraccio,


misterioso, vivo, morbido e caldo.


Il canto esita, si ferma


appena prima di oltrepassare le labbra.


Stupore, verità ancestrale, sorriso…


Da quali oceani proviene


la consapevolezza, in un sorriso?