Da quanti stati d’animo provengo?
I miei passi, faticosi, sulle dune del deserto
non hanno suono, non hanno mèta.
Eppure ora riesco a individuare
invisibile, ma tracciata chiaramente,
la strada che mi ha portato fin qui.
Da quali regioni proviene la capacità
di stupirmi, di desiderare, di ri-conoscere?
L’alba, nel deserto, porta con sé un canto,
la voce sottile del risveglio
dall’assuefazione, dall’indifferenza.
Dal profondo, sgorga,
la voglia di dar voce a una melodia
fatta di vibrazioni all’unisono,
fatta di con-fusione reciproca…
Mi fermo, lo sguardo spazia,
non vedo confini, nessuna direzione…
Il ghibli mi avvolge, come un abbraccio,
misterioso, vivo, morbido e caldo.
Il canto esita, si ferma
appena prima di oltrepassare le labbra.
Stupore, verità ancestrale, sorriso…
Da quali oceani proviene
la consapevolezza, in un sorriso?