Ci sono notti…..
nelle quali non ritrovi la tua….
navighi ad occhi chiusi e mani nude
le vele squarciate dal vento,
tempeste di lacrime sul volto
graffiano come unghie viola di donna,
l’orizzonte è offuscato
trafitto dall’assenza di sé stesso.
Tutto il buio dentro, accartocciato,
le parole per gridarlo disarticolate,
vuote, in uno spazio indefinito,
senza aggettivi, senza illusioni, senza eco,
dissolvenze, e poi solo il buio,
il sogno e la memoria,
le tue braccia intorno a me,
le tue mani su di me
che mi accarezzano lievi…
Ci sono mattine….
nelle quali apri gli occhi pesanti
ed è il mare che ti accarezza
ma non hai più pelle per sentirlo,
per sentire cosa sei…..tagliente…
Forse un frammento di vetro….
ma no, non duro abbastanza…..
secco, depredato dalla tua assenza,
dalla tua essenza….
Legno….quelle rughe in più, addosso
relitto sulla spiaggia,
senza un posto per i pensieri,
senza piedi per alzarsi,
le gambe aperte
in un assurdo parto di malinconia
da appendere a un chiodo,
e tu sei lontano….sei dentro di me….
il tuo passo gitano disperso
in questo legno ruvido e gonfio…
Ci sono mattine….
Nelle quali osservi fili di alghe sui fianchi
qualcosa che assomiglia alla vita, un colore
idea di un corpo lungo e compatto
come uno stelo d’erba
da afferrare con le mani, le tue mani,
per sentirmi sfiorare, per schiudermi alla vita.
Nel silenzio, come se non ci fosse nessuno,
straccio parole incartate e sfrontate,
parole che non ho sentito,
io, che non so mai cosa dire….
Ringrazio blogexperiment per la foto del relitto, trovata sul suo blog, dalle alghe del quale è nata un’idea di vita.