
Pesci pagliaccio azzurri
Ottobre 28, 2005Camminavo in equilibrio sulla tua voce,
ti ho sorriso per un attimo e mi sono tuffata
nelle mie molteplici e segrete profondità.
Quando non ho visto più la luce filtrare
mi sono voltata indietro e ti ho visto.
Mi seguivi guardingo ma nuotando sciolto
e lì, a più di 2ooo leghe di profondità
ho capito che conoscevi anche tu gli abissi
ho osservato il tuo corpo in trasparenza
e ho visto nel buio la tua luce iridescente
In quel “voglio essere felice almeno un po’”
brillavano le tue lacrime di corallo.
Adagiati sul fondo, immobili e silenziosi
ci siamo guardati, e non c’era nessuno.
Quel “voglio essere felice almeno un po’” credo sia un diritto di tutti. Almeno è un diritto provarci.
A.V. :
Sì, ma c’è modo e modo di dirlo.
E tu lo sai.
e modo e modo di esserlo.
Che piacere leggerti.
Parli di verita’, di persone, di episodi veri, e delle tue sensazioni interne, ma il tutto e’ fatto criptando un po’ il linguaggio, tale per cui soltanto per te (o talvolta anche per qualcun’altro, uno solo) le cose sono chiare!
Cio’ detto, per me, che talvolta capisco poco, rimane un piacere leggerti.
Baci.
forse e’ la tua piu’ bella
(anche se mi fa venire in mente il povero Tino )
almeno un po’, e poi, come dicono i francesi, beaucoup, passionement, à la folie. ti bacio
quel “almeno un po’” mi tormenta ancora, almeno un po’…
buona serata dolce O.
Sono stata a Madrid per lavoro. Che bello tornare e trovarvi qui….
questa donna è sempre una bella sorpresa….