Nitido e calmo derivare di risposte
mentre la mia mano spegne il motore
nel parcheggio vuoto di un supermarket
luminarie come piccole stelle di vetro
entrano piano nei miei occhi socchiusi
lascio che il soffice tepore del silenzio
conservi dentro me l’eco di un sorriso
nato a sorpresa dentro una birreria
così che possa fondere il cielo cremisi
di questa notte senza sogni apparenti
lieve resta avvolta intorno al mio collo
la verità raccolta in fondo ai tuoi occhi
come una sciarpa morbida e candida
sfiora appena una dolcezza appuntita
che affonda lentamente sotto lo sterno
e lo stupore di un volteggiare leggero
come di equilibrista su stelle cadenti
tranquillo come un sonno di bambina
dentro e intorno ad una notte nuda
che non ancora si veste di ricordo
da cullare un pò con delicatezza
per continuare a vivere all’alba.
Sogni d’oro.


