Non credo mi troveresti adesso
nelle pieghe buie e più sgualcite
di queste mie parole d’occasione
al cuore lo sai talvolta si arriva
passando per il profumo di caffè
agli sgoccioli di notti stravissute
nel rumore dei passi sull’asfalto
a lato di saracinesche abbassate
che ci fosse un’altra vita ancora
avresti queste estremità in sorte
per camminare e sentire e amare
in notti infreddolite e condivise
io sono nata dove il vento ormai
non porta più il profumo dei fiori
eppure tu sai vedermi bambina
se resto ferma ma guardo lontano
anch’io stanotte vedo un bambino
in quella risata sfuggente e sottile
che ti riemerge a tratti negli occhi
come un raggio di luna nel pozzo
e proprio tu fammi ridere ancora
di un uomo che non ha piu’ colpa
strangolato in un angolo del muro
io continuerò a muovermi adagio
sul tuo mare di riflessi d’argento
e amerò quel tuo silenzio stellato
fino a là dove finisce il passato
