E se anche fossimo questo andare per poi tornare
come incertezza di marea che si sporge sulla vita
con la testa rovesciata in avanti e il collo indifeso
Se fossimo la semplice dolcezza delle mani nude
questo stremarsi contropelle in giorni annebbiati
lasciando i vestiti sull’ ingresso dei nostri labirinti
Se anche fossimo questi occhi segnati dalla pelle
graziati dalle unghie che ancora graffiano i silenzi
sospesi sulla vita per non farsi mordere dai sogni
Fossimo una sfumatura sulla sabbia e tra le mani
un’emozione stagliata sulla ringhiera della notte
un fremito confuso appena prima di inedite albe
saremmo salvati dal battito d’ali di una colomba.
