Archivio per Marzo 2008

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Parentesi

Marzo 6, 2008

Prego notare la certificazione del nome ancestrale del nick dell’autore, gentuilmente offerto dalla madrina ufficiale di questo blog.

Alternative rain

Il nome ancestrale del blog Orizzonti era invece il seguente:

Forgotten tear

A tutti coloro che sanno vedere oltre le parole l’eclusiva di comprendere al volo, senza stare a leggere tutto, quanta acqua è passata sotto questi ponti…..

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Corrisposto

Marzo 3, 2008

Sempre insieme, eternamente divisi;
finchè il sole sorgerà e tramonterà,
finchè ci saranno il giorno e la notte,
per tutto il tempo
che sarà loro concesso di vivere
(Lady Hawke)

Sono morto così tante volte che a stento mi ricordo di me
tra due lembi di pelle intrecciavo strette le reti dei silenzi
per occultare la strada che scende ripida fino al rimpianto
mentre lo spazio arido dell’altrove sterminava le illusioni

ti prego, voglio solo dormire adesso

le labbra strette di lacrime o forse erano solo altre parole
a sbiadire tutta la solitudine riversa sul ciglio di un’attesa
bevevo sola mentre perdevo l’amore a un tavolo da gioco
ma sognavo di toccare il tuo ventre di abissi e di silenzio

sconfini ancora, come in un tramonto

nei carrugi di un’assenza dove un abbraccio non è rifugio
disseminiamo con rabbia il folle coraggio della dolcezza
questa nostra storia che brucia in gola come carta vetrata
le tracce ancora tra le mani e dentro questi confini incerti

la vita ha il suo modo di farsi sentire

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Soggetti smarriti

Marzo 3, 2008

Mi guardo allo specchio e sempre mi vedo sottintesa
ancora non saprei decifrarmi soltanto per sentito dire
con tutta quella vita intatta in attesa dietro gli angoli
e le valigie sulla soglia ancora a portata di nostalgia

io sono il soggetto smarrito di un pensarvi illimitati
di tutte le cose che ho perso ho preservato il vedere
lo sguardo un po’ stupito là dove accelera il respiro
una zingara divertita legge il presente sotto la pelle

Voi credete di legarmi tra dita bagnate da succhiare
vi limitate a introdurvi sottraendovi a mille assenze
immaginate flutti di infinito tra i rigagnoli del cuore
vi masturbate ciechi sul riflesso di un corpo disteso

non sarà il dolore oggi a salvarmi dalle sue carezze
si prega con le ginocchia e non con false intenzioni
io a un diavolo crocefisso darò un’anima da asporto
occhi come ferite di chi ha saputo perdere qualcosa

Avrei solo voluto non dovermi/vi mai commiserare
Avrei solo voluto non dovervi amare in dissolvenza