
Soggetti smarriti
Marzo 3, 2008Mi guardo allo specchio e sempre mi vedo sottintesa
ancora non saprei decifrarmi soltanto per sentito dire
con tutta quella vita intatta in attesa dietro gli angoli
e le valigie sulla soglia ancora a portata di nostalgia
io sono il soggetto smarrito di un pensarvi illimitati
di tutte le cose che ho perso ho preservato il vedere
lo sguardo un po’ stupito là dove accelera il respiro
una zingara divertita legge il presente sotto la pelle
Voi credete di legarmi tra dita bagnate da succhiare
vi limitate a introdurvi sottraendovi a mille assenze
immaginate flutti di infinito tra i rigagnoli del cuore
vi masturbate ciechi sul riflesso di un corpo disteso
non sarà il dolore oggi a salvarmi dalle sue carezze
si prega con le ginocchia e non con false intenzioni
io a un diavolo crocefisso darò un’anima da asporto
occhi come ferite di chi ha saputo perdere qualcosa
Avrei solo voluto non dovermi/vi mai commiserare
Avrei solo voluto non dovervi amare in dissolvenza
..in questi doppi sensi sguscianti, dove il tutto diviene impossibile e realizzabile, dove si soffoca dallo spasmo indigesto e dove nonostante tutto..elogi il ritorno, la nostalgia e la tua immancabile nota di speranza..
checchè tu “non ne dica”…io ne colgo tracce..
e concedimi di farlo..
ti stringo..
e ti annoto tra “gli amici”..
concedimi questo..
m.
Sono disorientato e affascianto dalla tua poesia. E’ bellissima, si lascia leggere e rileggere.
Splendidi versi intensi e musicali.