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19 centimetri

Dicembre 5, 2008

Lontani non piu’ del tempo e dello spazio di quel giocare ad immaginarsi
Un desiderio sfiora i pensieri, gocciola tra le dita e già grazia le distanze
Una farfalla sbatte le ali leggera, su corpi appena tracciati in controluce

Intimità parlarsi da vicino e una sfumatura felina che indugia sottopelle
Poi spogliarsi lentamente di ogni via di fuga prima ancora che dei vestiti
E restare solo per ascoltare  tutta la dolcezza di  una resa a mani  nude

Il respiro si accorcia, una mano si insinua, la voce seducente accarezza
Esistere per un momento nella terribile vertigine di un brivido a spirale
Entrarsi nel buio degli occhi e nemmeno l’odore a indicare il cammino

Lei a succhiarsi le dita riflessa dentro un suo sguardo antico di bambina
Lui la sua bocca sincera a suonarle nel respiro le vibranti note di un jazz
Il cantastorie cieco all’angolo della via giura che si tenevano per mano

Guarda che luna stasera, guarda che storia da narrare, ricordare, sognare
Se non fosse per quei centimetri rossofuoco, quel segnale lì, sotto i vestiti

4 commenti

  1. Ecco finalmente che ci si ritrova, tu sempre piu’ farfalla dai meravigliosi colori, io sempre piu’ messere dai gentili modi…

    Un abbraccio

    GG


  2. roba forte :-) ben riletta.


  3. ..sai dani, a volte siamo lì a un piccolo passo di distanza eppure così dentro da sentirne il rumore forte dentro le corde più pure,

    immaginiamo vite, abitiamo mondi, osserviamo le cose mutare, modularsi, semplificarsi e divenire niente..

    sono scese calde lacrime in giorni non troppo lontani, si son spese parole colme di quel sentimento che si trova alla voce amore..

    e poi guardi in controluce le ombre e ascolti il tempo scorrere e vedi…quante sono le cose che vedi..

    lì..in quelle ali di farfalla, in quelle mani gocciolanti, in quell’intimità felina..
    nulla è mai troppo lontano da noi, nulla.

    una carezza..

    sì, ci vedremo presto..
    in un modo o nell’altro.

    mo’


  4. oh…

    :*



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